La vera novità non sono le 32 pollici

La vera novità non sono le 32 pollici

Torniamo da due eventi internazionali a cui noi di Bike-Advisor abbiamo avuto l'onore di prendere parte: l'International Bike Festival di Misano Adriatico e i Mondiali Marathon di Primiero–San Martino di Castrozza. Due manifestazioni completamente diverse tra loro, ma con un denominatore comune: la Mountain Bike.

Le ruote da 32": la novità che ha rubato la scena

E visto che la MTB era al centro dell'attenzione, la scena l'ha rubata proprio quella che sembra essere una delle principali novità del 2027: le bici con ruote da 32 pollici di diametro. Già in uso nelle gare di Coppa del Mondo, gli appassionati hanno potuto toccarle con mano prima in fiera a Misano e poi a San Martino di Castrozza, dove Andreas Seewald ha regalato l'oro alla Germania proprio in sella a una KTM da 32".

I media si sono ovviamente scatenati: vedere una bici in esposizione è un conto, vederla vincere un mondiale fa tutt'altro effetto. E ora più che mai il dibattito infiamma blog e testate di settore sul fatto che questa nuova geometria rappresenti davvero il futuro della MTB o sia, come è probabile, destinata solo a una parte del mercato degli atleti (diciamo i più alti di statura).

Ma non è la vera novità...

La novità più grande in vista del 2027, francamente, non l'abbiamo vista in fiera né dentro uno stand, ma sui campi di gara, con le tante medaglie portate a casa dai giovani azzurri sia ai Mondiali di Cross-Country in Val di Sole sia ai Mondiali Marathon di San Martino di Castrozza.

Al Mondiale Cross-Country in Val di Sole è arrivato l'oro di Valentina Corvi nella prova Donne U23, l'argento di Martina Berta tra le Donne Elite e il bronzo di Filippo Gilardino nel Downhill Junior. A completare il quadro, l'oro nel Team Relay, che ha riportato l'Italia sul tetto del mondo dopo tredici anni grazie a Juri Zanotti, Martina Berta, Fabio Bassignana, Valentina Corvi, Paolo Costa e Giorgia Pellizotti, davanti a Svizzera e Stati Uniti.

A Primiero–San Martino di Castrozza, i Mondiali Marathon hanno regalato uno dei risultati collettivi più solidi degli ultimi anni per la Nazionale. Nella prova maschile gli azzurri hanno letteralmente monopolizzato il podio: dietro al vincitore Seewald è arrivata solo Italia, con Gioele De Cosmo argento e Jakob Dorigoni bronzo, seguiti da Diego Rosa quarto e Davide Foccoli quinto — una superiorità numerica impressionante, costruita lungo tutta la gara e non solo nel finale.

E se il risultato maschile era nell'aria, quello femminile ha avuto il sapore della storia: Claudia Peretti si è messa al collo l'argento, un risultato che rappresenta la prima medaglia assoluta per un'azzurra in questa disciplina, in una gara che ha visto complessivamente ben dieci italiani nella top ten tra uomini e donne. Mirko Celestino ha ammesso di non aver mai avuto una Nazionale così forte.

Il Mondo sceglie l'Italia

Al medagliere andrebbero idealmente aggiunte altre tre medaglie d'oro, una per ciascun organizzatore che in questo mese ha dimostrato al mondo della MTB che l'Italia è un'assoluta garanzia nella gestione dei grandi eventi.

A cominciare dall'International Bike Festival, un evento nato meno di dieci anni fa e diventato l'appuntamento di riferimento in Europa, oltre che completamente gratuito per gli appassionati. Le altre due medaglie vanno agli organizzatori dei Mondiali Cross-Country e Marathon, che hanno saputo dare risalto a tutto il movimento italiano. In particolare a Primiero, dove eravamo presenti, con due eventi separati — un giorno dedicato ai professionisti, uno agli amatori — e con oltre 500 volontari impegnati per l'intero week-end.

Questa è dunque la vera carica in vista del 2027: il fatto che tanti giovani italiani stiano riportando il tricolore in giro per il mondo della MTB, e che il mondo della MTB scelga l'Italia per quella garanzia e quel risalto che contribuiscono ad avvicinare sempre più persone a questo sport.